
Chi mi conosce sa che mi piace scherzare sul vino e sulla cantina. Qualcuno penserà che non prendo sul serio il mio lavoro, ma a me va bene così. Capisco, comunque, che sentir parlare delle botti chiamandole per nome e non per numero a qualcuno possa sembrare un pò "strano". Non è stata un'idea mia ma del babbo Arnaldo. Le botti avevano già un nome quando sono arrivata ad occuparmi della cantina. Molte di loro sono andate "in pensione" e sono state sostituite da cicciottelle, allegre comari e balie che si devono prender cura del mio vino. Hanno una grande responsabilità e per questo vanno trattate bene! Hanno i nomi della maggior parte delle persone della mia famiglia e di amici. Tutti i nomi sono storpiati e finiscono in "ina": Giustina, Arnaldina, Marina, Robina, Giannina, Franchina..... solo la botte che ha scelto mia sorella si chiama Moni perchè Monichina era troppo lungo e non ci piaceva!!!!! Questo gioco ha contagiato tutti quelli che lavorano qui con me.
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