mercoledì 29 dicembre 2004

Eccomi qua. Sono passati quasi due mesi. Sono stata a Shanghai, sono tornata in belgio,olanda e lussemburgo, sono stata dietro a mille cose per poter far partire i lavori allagriturismo e non ho avuto un attimo per me. Ho spedito 12.000 biglietti dauguri (con lannuncio della prossima apertura de IL CANTASTORIE). In pochi giorni, hanno prenotato una quarantina di settimane. Sono spaventata.....


Non so, babbino, se saresti tanto fiero di me nel vedermi così stanca. Arranco.


Ho passato i giorni di Natale e santo Stefano a cucinare per parenti e amici. Ho preparato di tutto, cercando di rimediare alla mia assenza degli ultimi mesi.La fine dellanno è alle porte, non ho voglia di fare bilanci, cerco solo lo spazio per un pò di riposo, prima di ripartire per le prossime avventure che mi porteranno in giro per il mondo a far conoscere il mio, il tuo, vino. Il tuo Rosso dArnaldo è stato segnalato con 5 stelle (topscore) su una rivista di vino danese. Annata 2002. Unannata che tutti pensano e credono non buona, ma che invece ha profumi incredibili che annate più blasonate non hanno avuto.


Auguro a tutti un ANNO DI..VINO !!


susanna


sabato 6 novembre 2004

Giornate frenetiche. La vendemmia è finita da poco e da lunedi si comincerà con la raccolta delle olive. Gli alberi sono stracarichi di frutti.Le olive non sono completamente mature, ma qui è il momento migliore per raccoglierle, rigorosamente a mano, così si avrà un olio di grande qualità e basso in acidità. La frangitura si farà ogni due giorni, così le olive raccolte non si deterioreranno.. Non vedo lora di sporcarmi le mani con lolio nuovo. Di sentire quel profumo un pò forte, fruttato intenso, quel gusto che lascia un leggero fastidio alla gola....


Il bagaglio per la Cina è pronto. Partirò martedi mattina. Una missione di lavoro, così si chiamano, organizzata dalla Regione Toscana in occasione dellinaugurazione dellufficio per il commercio a Shanghai. Cinque giorni in tutto, compresi i viaggi. Pura follia, ma ne vale la pena. Lì incontrerò potenziali clienti. Lì capirò quanto sono disposti a pagare(o quanto sono disposti ....a copiare!!!) i cinesi.


E al mio rientro propongo un mini raduno qui sul colle poliziano a base di bruschetta con lolio "novo", vino dolce e castagne arrosto...sempre che arrivi un pò di ..umido, freddino autunno.


domenica 31 ottobre 2004

Negli ultimi 10 anni ho fatto 7 traslochi. Mi sto preparando allottavo. Speriamo sia quello definitivo.... Cè sempre troppa roba da metter via, ogni volta mi rendo conto che continuo a portarmi dietro cose inutili, ma non ce la faccio ad abbandonarle.


giovedì 28 ottobre 2004

Sono appena rientrata da Parigi e Antwerpen e mi sto preparando per la breve visita a Shanghai ( dal 9 al 14 novembre)


Mi piace andare in giro, ma dopo qualche giorno mi prende nostalgia della cantina, soprattutto in questo periodo con il vino "in costruzione"(!!!) La prima fase della fermentazione è finita. La vinaccia è partita per la distilleria (ecco, per esempio, mi sono persa la "svinatura"). Il mosto fermentato sa già di vino, è di..vino. Ci si sente con gli altri produttori, ci si confronta e si stima lannata.


Sono andata a controllare i grappoli di malvasia, che sono stati stesi sui cannicci, dove rimarranno ad appassire fino a fine gennaio. Si prevede un bel vinsanto, ricco e profumato, almeno a giudicare dal sapore delluva.


Con luva passita, in questi giorni si prepara un pane-dolce davvero unico: la ciaccia dei morti (chiamata anche" pan desanti). Si fa e si mangia solo nella settimana che precede linizio di novembre e la si trova in giro solo fino al 2 (cioè per la festa de"i morti"). Limpasto del pane viene condito col mosto a cui si aggiungono uvetta,noci e pepe. E un dolce (non tanto dolce!) malandrino che ti invita a berci dietro un bicchiere di "mosto svinato"....Tanti anni fa, qui, faceva più freddo. A inizio novembre aveva già nevicato,si andava in giro col cappotto: ciaccia e mosto servivano a scaldare le serate in compagnia....




sabato 16 ottobre 2004

Tempo di vendemmia. I carrettoni, trainati da moderni trattori, stanno portando luva alla "diraspatrice-pigiatrice". Una volta si faceva tutto mano. Ricordo ancora con allegria le serate passate in cantina con te, babbo, il mio fratellone e i suoi amici tutti intenti a "pigiare" luva nei tini con i bastoni. E gli scherzi e le piattate di pici o di trippa che la mamma portava giù, così non si perdeva tempo. Ora, per volere dellAsl, dellHACCP e stronzate varie, è tutto molto asettico e anche molto meno affascinante.


Intanto, le botti si preparano per il  nuovo arrivato, già sanno che sarà una buona annata, già si mormora che il mosto di due settimane fa, prima che piovesse, ha una gradazione migliore di quello preso in questi giorni. Stanno tutte lì, gonfie e superbe ad aspettare che si "svini" (cioè si tolga il mosto ormai fermentato dalle botti, si faccia una ulteriore pigiatura della buccia- buccia o feccia che poi andrà in distilleria). Ridacchiano, sornione, insolenti e curiose.Chi aspetta il rosso, chi il chianti, chi spera nel nobile migliore, chi larnaldo. Ogni botte avrà il suo vino da custodire gelosamente per mesi e mesi (rosso e chianti) o per anni (nobile!!). Ce ne sarà anche qualcuna che verserà lacrime di gioia (gioia per lei, noia per noi perchè vuol dire che lo sportello ha bisogno di una aggiustatina!) e qualcuna, ingorda, che ci costringerà per giorni ad aggiungere vino dal colmatore..


E festa grande qui, ora. Non si può non essere allegri....i vapori del vino stordiscono, piacevolmente, un pochino..e la sera si va a letto, stanchi,ma contenti.


Ho messo da parte una damigiana di vino dolce, troppo buono. Servirà per "bagnarci" le caldarroste nelle prossime serate con gli amici e per toglierci la sete (allegria garantita...ma anche mal di pancia!!!!)....


Torno in cantina.